Come Analizzare un Testo Poetico

Fare l’analisi del testo in poesia mette in crisi molti studenti, ma acquisendo i dovuti strumenti diventa una passeggiata! Ecco poche, semplici regole da seguire per analizzare un testo poetico, sia italiano che straniero, con alcuni consigli per non trovarsi spiazzati ai compiti in classe.

LEGGI ATTENTAMENTE IL COMANDO. Sembra scontato, eppure molti errori vengono commessi proprio per non aver capito cosa viene richiesto dal compito.Le analisi del testo sono pressapoco tutte uguali, ma a volte l’insegnante esige di concentrarsi maggiormente su alcuni aspetti della poesia (ad esempio, può essere specificato di individuare gli accenti principali del verso, anche se non capita spesso).Puoi rispondere alle domande numerandole e in qualsiasi ordine, oppure scrivere tutte le informazioni di seguito in un unico testo: l’importante è non lasciare quesiti irrisolti!Se il compito comanda semplicemente: “Analizza questo testo”, oppure vuoi esercitarti e non hai indicazioni specifiche, procedi come segue.

DESCRIVI LA POESIA DAL PUNTO DI VISTA METRICO. Si tratta di un sonetto, di una canzone, di una ballata? Da quante strofe è composta, e da quali tipi di versi (endecasillabi, settenari, ecc)? E’ presente la rima, e di che tipo (baciata, alternata, incatenata)? Queste informazioni non sono necessarie per molte poesie del Novecento (vedi, ad esempio, Ungaretti), che seguono la versificazione libera e perciò sono, dal punto di vista metrico, piuttosto semplici: una certa attenzione alla forma della poesia è comunque necessaria, e in questo senso contare le sillabe di un verso è sempre utile.

FAI LA PARAFRASI, aiutandoti con il dizionario sia per cercare dei sinonimi, sia per spiegare il significato di parole difficili o arcaiche. La parafrasi deve essere fatta parola per parola, riscrivendo il testo in prosa e ricomponendo le frasi: poiché gli elementi delle proposizioni non compaiono nell’ordine usuale, è consigliabile ricercare prima il verbo, poi il suo soggetto e il complemento oggetto o gli altri complementi.
Al posto della parafrasi, specialmente per le poesie in lingua straniera, può essere richiesto il COMMENTO: anche questo deve essere fatto parola per parola, con la differenza che, mentre nella parafrasi la nostra voce si identifica con quella del poeta, il commento va scritto in terza persona. Puoi quindi cominciare con il classico “Il poeta dice che…”.

INDIVIDUA LE FIGURE RETORICHE. Queste possono essere semplicemente elencate, ma è preferibile non solo raggrupparle per tipo (figure di suono, di significato, di sintassi), ma anche e soprattutto dare loro un’interpretazione. I poeti, infatti, non utilizzano gli artifici retorici a caso: la ripetizione di una “u” o di una “o”, ad esempio, suggeriscono un clima cupo, l’utilizzo ripetuto del nesso consonantico “str” dà l’idea del dolore e dell’asprezza, eccetera.Non trascurare neanche la punteggiatura e gli enjambement, i quali determinano il ritmo, l’andamento del testo.